Un importante, partecipato e utile confronto sul tema della Bilateralità Artigiana in un territorio, come quello di Taranto, caratterizzato da una profonda crisi e bisognoso di un immediato rilancio economico. Su questo fronte si è sviluppato il convegno dal titolo «Bilateralità artigiana: Un patrimonio per il futuro del saper fare», organizzato da CLAAI Puglia e Basilicata e Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto.
L’evento si è svolto all’Hotel Salina di Taranto e ha visto una larga partecipazione di consulenti del lavoro e addetti ai lavori.
«Ci tenevo molto a questo appuntamento – ha detto Luigi Cosimo Quaranta, presidente di CLAAI Puglia e Basilicata – perché questo territorio, nel quale sono nato e al quale resto molto legato, ha bisogno di rilanciarsi. E possiamo uscire da questa situazione di grande difficoltà anche grazie al supporto del mondo dei consulenti, con i quali le aziende si interfacciano quotidianamente».
A nome dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Taranto è poi intervenuto il presidente Giovanni Antonio Prudenzano, che ha sottolineato come sia necessario rendere riconoscibile lo strumento della bilateralità, perché oggi molte aziende non conoscono le opportunità che vengono offerte e come proprio da Taranto possa partire un modello di bilateralità da estendere ovunque. Sempre tra i saluti istituzionali anche quello di Antonio Vincenzo De Felice, presidente CLAAI di Taranto-Brindisi, che ha evidenziato le opportunità offerte alle aziende del territorio anche in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Un saluto tramite video-messaggi hanno inviato pure il parlamentare Dario Iaia e il presidente nazionale CLAAI Stefano Fugazza (vedi video).
Per Fugazza la bilateralità artigiana rappresenta «un pilastro storico e insostituibile del nostro sistema economico. Un modello di welfare contrattuale avanzato, che come CLAAI firmiamo insieme a Cgil, Cisl, Uil e alle altre centrali artigiane, garantendo diritti, tutele e servizi concreti sia alle imprese che ai lavoratori – ha aggiunto il presidente nazionale – In una regione ricca di energie come la Puglia, dobbiamo però guardare in faccia la realtà e denunciare con forza la piaga dei contratti pirata. È un fenomeno subdolo che colpisce duramente anche l’artigianato e il commercio. Dietro la promessa ingannevole di un risparmio immediato, le aziende firmano la propria condanna: si espongono a vertenze sindacali pesantissime e, quel che è peggio, perdono i lavoratori. Oggi, in un momento in cui trovare manodopera qualificata è difficilissimo e formare una risorsa richiede tempo, investimenti e dedizione, perdere un lavoratore è un lusso che nessuna impresa sana può permettersi».
«Non mi è stato possibile, ma ci tenevo comunque ad esprimere la mia vicinanza all’evento – ha spiegato Iaia – perché si tratta di tema di grande importanza in un contesto di grave crisi per la città di Taranto. Ancora più importante è praticare la bilateralità, una collaborazione fondamentale soprattutto in materia di welfare e di formazione».
Una prova concreta dell’importanza dell’utilizzo dei fondi della bilateralità è stata fornita da due imprese artigiane pugliesi (vedi video).
Sull’importanza della Bilateralità artigiana tra welfare, formazione e sviluppo delle imprese hanno puntato anche il direttore EBNA-FSBA Stefano Di Niola, il responsabile Relazioni sindacali di CLAAI Giuseppe Lazzeroni e il presidente EBAP Umberto Antonio Castellano.
Il segretario regionale CLAAI Puglia e Basilicata e componente del CdA EBAP Sergio Vitulano ha concluso l’evento con questo auspicio: «La bilateralità Artigiana – ha rimarcato Vitulano – non deve essere considerata una scelta facoltativa o un’iniziativa di parte, ma uno strumento che possa valorizzare il contratto di riferimento e arginare la fuga di competenze al di fuori della Puglia».











