Il 6 maggio 2026, presso la sede nazionale di Confartigianato a Roma, si è tenuto il primo incontro del tavolo di confronto tra le Organizzazioni di rappresentanza dell’artigianatoCLAAI, CNA, Confartigianato e Casartigiani — e le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL, finalizzato ad avviare un confronto sulle principali tematiche del sistema delle relazioni sindacali del comparto artigiano.

Per la CLAAI hanno partecipato il Presidente Nazionale Stefano Fugazza, il Segretario Generale Marco Accornero e i responsabili sindacali Pasquale Maiocco e Giuseppe Lazzeroni, confermando il pieno coinvolgimento della Confederazione nel percorso di confronto sulla rappresentanza e sulla contrattazione nel settore.

L’incontro si è svolto in un clima di confronto positivo e costruttivo con il Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini, la Segretaria Generale della CISL Daniela Fumarola e la Segretaria Confederale della UIL Vera Buonomo.

Nel corso dei lavori le parti si sono confrontate sui principali temi strategici per il sistema artigiano: rappresentanza e rappresentatività, contrasto al dumping contrattuale e ai cosiddetti “contratti pirata”, valorizzazione del sistema della bilateralità e necessità di una revisione della Legge Quadro sull’Artigianato (L. 443/1985), ritenuta non più pienamente adeguata alle profonde trasformazioni economiche, produttive e organizzative intervenute nel settore.

È stata condivisa, in particolare, l’esigenza di rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, riconoscendo ai CCNL leader una funzione essenziale di equilibrio e stabilità del sistema. Ampia convergenza è emersa anche sul contrasto ai fenomeni di dumping contrattuale, considerati dannosi sia per le imprese che operano correttamente sia per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici.

Sul tema della rappresentatività, le organizzazioni datoriali — posizione condivisa e sostenuta dalla CLAAI — hanno evidenziato la necessità di privilegiare soluzioni fondate sull’autonomia interconfederale e negoziale, evitando interventi legislativi suscettibili di comprimere la libertà sindacale e la capacità di autoregolazione delle parti sociali.

Nel corso dell’incontro le organizzazioni sindacali hanno inoltre rappresentato le rispettive priorità: la CISL ha posto particolare attenzione ai temi della formazione professionale e del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, richiamando la necessità di una contrattazione maggiormente aderente alle specificità territoriali; la CGIL ha evidenziato l’opportunità di aggiornare il modello contrattuale vigente, anche attraverso una revisione dei protocolli del periodo 2016–2020, proponendo aggiornamenti economici più ravvicinati dei CCNL in relazione alle persistenti dinamiche inflattive; la UIL ha ribadito la piena convergenza sul contrasto ai contratti pirata, richiamando altresì le indicazioni contenute nel recente Decreto Primo Maggio.

Le parti hanno concordato di proseguire il confronto attraverso un calendario di incontri tecnici che verrà definito nelle prossime settimane, con l’obiettivo di sviluppare una sintesi condivisa sui principali temi affrontati.

Nel corso del confronto è stata altresì riaffermata la centralità del modello bilaterale artigiano quale strumento fondamentale di partecipazione, regolazione e gestione non conflittuale delle relazioni industriali. L’artigianato rappresenta infatti uno dei principali asset produttivi del Paese, ma risulta particolarmente esposto agli effetti della competizione globale e alle trasformazioni del mercato del lavoro; in tale contesto, relazioni sindacali solide, contrattazione collettiva e bilateralità costituiscono pilastri essenziali per sostenere la competitività delle imprese artigiane e, al contempo, garantire strumenti efficaci di attrattività e retention per lavoratori e lavoratrici.

La Segreteria Nazionale CLAAI assicurerà tempestivi aggiornamenti sull’evoluzione del confronto e sui testi condivisi che verranno progressivamente elaborati.