Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero del Turismo, ha firmato il decreto che disciplina la costituzione, la gestione e le modalità operative dell’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici, previsto dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2024, n. 219.
L’obiettivo è naturalmente promuovere l’economia legata alle eccellenze del nostro Paese, anche in un’ottica di valorizzazione in chiave turistica e storico-culturale.
Le attività già riconosciute dagli albi regionali, provinciali, comunali e delle città metropolitane confluiranno automaticamente nell’Albo nazionale che sarà gestito dal Mimit e reso pubblico sul sito istituzionale, garantendo così una mappatura aggiornata.
Gli enti territoriali che hanno già istituito propri registri delle attività storiche saranno tenuti a trasmettere gli elenchi al Ministero entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
Per rafforzare il coordinamento istituzionale, inoltre, è prevista la costituzione di un Comitato misto paritetico composto da rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero del Turismo, delle Regioni e dell’ANCI che svolgerà funzioni consultive e di raccordo tra i diversi livelli di governo coinvolti nella gestione dell’Albo.
QUALI ATTIVITÀ RIENTRANO NELL’ALBO
Rientrano nell’Albo tre principali categorie:
- Attività commerciali storiche
Attività dedicate alla vendita al dettaglio di beni in modo continuativo.
- Botteghe artigiane
Imprese caratterizzate da lavorazioni prevalentemente manuali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
- Esercizi pubblici storici
Attività legate alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande.



